Ho scritto di shiatsu…

Se fossi obbligato a definire lo shiatsu con un termine unico oserei utilizzare la parola “transito”…

Lo shiatsu, per me, non rappresenta un fine cui tendere o una meta cui ambire, ma solo un transito verso una meta che spero di trovare solo alla fine dei miei giorni…

Attraverso la pratica dello shiatsu siamo in grado di creare le condizioni per un salto, un salto dalla realtà visibile a quella invisibile, è un viaggio, breve e infinito allo stesso tempo…nella sua essenza ha le capacità di azzerare la distanza che esiste fra il mondo che ci avvolge nel quotidiano, quello del caos e il mondo che va oltre i nostri cinque sensi…quello dell’indefinibile.

Quale sia questo mondo, che nome potremmo dare a questo mondo, quale possa essere la sua reale ubicazione sono cose più grandi di noi, io sento che quel mondo innominato è nel mio cuore quando faccio shiatsu…e son sicuro che molti possono comprender questo…Mi auguro, ma il mio ottimismo mi porta ad esserne convinto, che ogni essere di questa terra, anche se solo per pochi istanti ha almeno assaporato un riflesso infinitesimo di questo mondo…o almeno ne ha desiderato seppur solo l’idea…ma questo già basta, perché anche solo una vena nostalgica può rappresentar prova di esistenza…il desiderio, la ricerca di quel mondo ne determinano la realtà, ne portano una individuale e ideale collocazione…Ciò che non esiste, ciò che non è mai esistito, ciò che siamo convinti non potrà mai esistere non può provocare sentimenti…Il desiderio di una cosa, per quanto distante, inarrivabile, ci da comunque una sensazione, un corpuscolo che risuona nel nostro interno, da qualche parte, una idea, un pensiero…

Lo shiatsu può creare questo ponte, forse fugace, forse illusorio, ma se anche in un istante quel sentimento lo si coglie e riusciamo a farlo cogliere, ecco il più bello dei miracoli…

Lo shiatsu è un grande albero, si estende in tutte le direzioni, si ramifica in ogni dove del nostro agire quotidiano e può portare la linfa di quel miracolo in ogni recondito angolo…ma attenzione…ogni cosa che prendiamo per ornare, condire, sofisticare il grande albero, ne può ostacolare la funzione essenziale ovvero quella di condurre, trasportare, stimolare la vitalità, ostacolandone perfino la crescita.

Integrare, innestare, importare altre essenze di per se già degne di libera esistenza, seppur gesto nobile, può velare la potenza del suo messaggio poetico.

Lo shiatsu è sorgente di energia capace di catalizzare un cambiamento, per infinitesimo che esso possa essere…lo shiatsu rispetta l’individualità, ma ha la potenza di spostare le persone dal loro centro, un piccolo moto di sbilanciamento, essenziale per trovare un nuovo equilibrio e valutare la nuova prospettiva…lo shiatsu che non crea questo, non è shiatsu…

Shiatsu…lo shiatsu quello del miracolo può essere una tempesta, un sussulto, un sospiro…o anche solo un sottilissimo soffio, ma deve essere udito, sentito, vissuto…

Nella ricerca dello shiatsu più puro, continuo a cercare l’essenza del gesto, a sfrondare il superfluo, a valorizzare la singola azione…al limite del non agire…dell’ascolto silenzioso dell’onda che il semplice contatto provoca…

Non mi coinvolgo emotivamente nel trattamento, nella pratica ho cercato di eliminare tutto quello che a mio avviso non serviva e son convinto rappresenti molto di più di quello che ho tenuto…nel mio percorso ho visto molto, moltissimo ed ho tenuto poco, pochissimo…quello che uso è ancora meno…ma tutto quello che ho visto mi appartiene, appartiene al mio cammino ed è stato fondamentale in ogni sua molecola, in ogni sua goccia di sudore…

Cosa fai? Faccio shiatsu…e poi? Shiatsu…ma può bastare? Si! Puoi spiegarmelo? No…riesco solo a farlo sentire, a farlo vivere sotto le mie mani, ma son certo che è sufficiente…la mia intenzione, la mia gioia ne sono l’amplificatore…la mia azione la sento pulita, semplice, serena e destinata a chiunque…non ci sarebbe cosa più dolorosa che scoprire che a causa della lunga esperienza, il mio shiatsu e destinato solo a chi può apprezzarlo…lo shiatsu è fatto per tutti…è come il più semplice dei cibi…ognuno dovrebbe poterne disporre…purtroppo non sempre è così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...